La ricerca incontra l’innovazione: il successo dell’evento DHEAL-COM a Genova
Si è svolto lo scorso 24 aprile 2026, nella cornice della Terrazza Colombo di Genova, l’evento “La medicina di prossimità nell’era digitale”, promosso nell’ambito del progetto DHEAL-COM.
Data:
21 Aprile 2026
Si è svolto lo scorso 24 aprile 2026, nella cornice della Terrazza Colombo di Genova, l’evento “La medicina di prossimità nell’era digitale”, promosso nell’ambito del progetto DHEAL-COM. Una giornata intensa di confronto che ha riunito istituzioni, mondo accademico, ricerca, imprese e rappresentanti dei pazienti, con un obiettivo condiviso: delineare il futuro della sanità digitale e dei modelli di medicina di prossimità.
L’incontro ha rappresentato un momento chiave per valorizzare i risultati e la visione strategica di DHEAL-COM, uno dei programmi finanziati dal Ministero della Salute nell’ambito del Piano Nazionale Complementare, nato per costruire un ecosistema innovativo centrato sulla persona e supportato da tecnologie digitali avanzate.
Un dialogo multidisciplinare sulla sanità del futuro
Ad aprire i lavori sono stati Fabrizia Lattanzio, Direttore Scientifico IRCCS INRCA e Principal Investigator del progetto, e Michele Piana, Direttore Tecnico DHEAL-COM dell’Università di Genova, che hanno introdotto il ruolo strategico dell’hub nel rafforzare la medicina di prossimità attraverso modelli digitali integrati.
Il confronto si è poi ampliato grazie agli interventi dei diversi stakeholder del sistema salute. Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria, ha offerto una prospettiva istituzionale sulle politiche sanitarie regionali, evidenziando il valore dell’innovazione per una sanità più accessibile e sostenibile.
Dal punto di vista delle imprese, Marco Bechini (Ebit) ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, mentre Monica Calamai (IRCCS AOM) ha portato l’esperienza del mondo ospedaliero, evidenziando le sfide e le opportunità dell’integrazione digitale nei percorsi di cura.
Fondamentale anche il contributo dei pazienti, rappresentati da Andrea Tacchino (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla), che ha ribadito la centralità dell’utente nella progettazione dei servizi, e quello della ricerca, con Gabriele Zoppoli (Università di Genova), che ha delineato le prospettive scientifiche della medicina di prossimità.
Innovazione tecnologica e risultati del progetto
La seconda parte della mattinata è stata dedicata al cuore del progetto DHEAL-COM. Fabrizia Lattanzio e Michele Piana hanno presentato i primi risultati in termini di ricerca e innovazione, evidenziando i progressi nello sviluppo di un modello di salute digitale e di una piattaforma tecnologica dedicata.
Christian Esposito (Università di Salerno) ha illustrato l’infrastruttura dati del progetto, elemento cruciale per garantire interoperabilità e governance delle informazioni sanitarie.
Ampio spazio è stato dato anche alle tecnologie emergenti: Pasquale Arpaia (Università di Napoli) ha mostrato le potenzialità della realtà virtuale nella medicina di prossimità, mentre Riccardo Bellazzi (Università di Pavia) ha approfondito il ruolo dei Large Language Models in ambito sanitario.
A completare il quadro, gli interventi di Oscar Majora (Fondazione Bruno Kessler) sui digital therapeutics, Matteo Lenge (AO Meyer) sulla medicina pediatrica e Cristina Campi (Università di Genova) sull’intelligenza artificiale applicata alla sanità. Maura Casadio ha infine presentato la rete dei living lab, elemento distintivo di DHEAL-COM per la co-creazione di soluzioni insieme a utenti e stakeholder.
Una visione condivisa per la medicina di prossimità
Nel pomeriggio, la tavola rotonda moderata da Michele Piana ha riunito i protagonisti della giornata in un confronto aperto sulle soluzioni digitali per la medicina di prossimità, confermando la necessità di un approccio integrato e collaborativo.
L’evento ha dimostrato come la sinergia tra ricerca, tecnologia e bisogni reali dei cittadini possa tradursi in modelli concreti di innovazione sanitaria. DHEAL-COM si conferma così un punto di riferimento nazionale per lo sviluppo di servizi di Digital Health orientati alla prossimità, accessibilità e personalizzazione delle cure.
Una giornata che non solo ha dato visibilità al progetto, ma ha anche rafforzato la consapevolezza che il futuro della sanità passa attraverso ecosistemi digitali capaci di mettere davvero la persona al centro.