PhD School on Neurodegeneration – Highlights of Day 3, Day 4, and Day 5

ENG After two intense days dedicated to cognitive impairments and their technological correlates, the PhD School on Neurodegeneration in Naples moved on to explore motor disorders and their impact on daily life, rehabilitation, and long-term care.

Data:
27 Gennaio 2026

PhD School on Neurodegeneration – Highlights of Day 3, Day 4, and Day 5

ENG

After two intense days dedicated to cognitive impairments and their technological correlates, the PhD School on Neurodegeneration in Naples moved on to explore motor disorders and their impact on daily life, rehabilitation, and long-term care. The last three days of the program focused on mild and advanced motor disorders, combining clinical lectures, technology-focused sessions, and hands-on activities, and concluded with student presentations and an award ceremony.

The third day of the PhD School focused on mild motor disorders, integrating clinical perspectives with advanced technological approaches.
The morning opened with a clinical lecture by Mariano Serrao (Sapienza University of Rome) entitled “Sensorimotor deficits and the associated needs,” which provided an overview of motor impairments and their impact on daily functioning.

This was followed by a technology lecture by Andrea Cereatti (Polytechnic University of Turin) on “Wearable sensors for motor performance assessment and monitoring in the real world,” illustrating the translation of technological concepts into clinical applications.
After lunch, Silvestro Micera (Scuola Superiore Sant’Anna) delivered a lecture on “Technology for motor rehabilitation and assistance,” highlighting innovative solutions for supporting motor recovery.

In the afternoon, participants took part in a hands-on session led by Sara Ballanti (Scuola Superiore Sant’Anna), focused on sensors for EMG monitoring and signal processing.

The fourth day addressed advanced motor disorders, with a strong emphasis on severe disability and assistive technologies.
The day began with a clinical lecture by Francesca Trojsi (University of Campania “Luigi Vanvitelli”) on “The needs of the severely mobility-impaired person,” offering a comprehensive clinical and functional perspective.

The technological sessions included a lecture by Enzo Pasquale Scilingo (University of Pisa) on “Technologies for cognitive and affective impairment assessment,” followed by Reinhold Scherer (University of Essex), who introduced “Brain–Computer Interfaces” and discussed their applications in neurorehabilitation and assistive communication.

The afternoon featured a hands-on session on MRI-based structural brain features supporting disease prognosis, led by Nicola Moccaldi (University of Naples Federico II) and Matteo Leinge (Meyer Children’s Hospital IRCCS), allowing participants to directly engage with assessment methodologies and analytical tools.

The final day was dedicated to student presentations and evaluation.
Participants presented their research pitches and posters, followed by the final exam. The scientific program concluded with a keynote lecture by Luigi Lavorgna (University of Campania “Luigi Vanvitelli”).

The PhD School officially closed with an award ceremony, celebrating the students’ contributions and marking the conclusion of an intensive week of interdisciplinary training, discussion, and collaboration.

Through its focus on both mild and advanced motor disorders, the last part of the PhD School offered a comprehensive overview of how clinical needs and technological innovation can be aligned to improve assessment, rehabilitation, and long-term support for people with neurodegenerative diseases. By combining wearable sensors, brain–computer interfaces, advanced imaging, and patient-centred clinical expertise, the School created a collaborative environment where young researchers could refine their skills and contribute to future developments in community-based neurorehabilitation.


ITA

Dopo due intense giornate dedicate ai disturbi cognitivi e ai loro correlati tecnologici, la PhD School on Neurodegeneration di Napoli ha proseguito approfondendo i disturbi motori e il loro impatto sulla vita quotidiana, sulla riabilitazione e sulla presa in carico a lungo termine. Le ultime tre giornate del programma sono state dedicate ai disturbi motori lievi e avanzati, combinando lezioni cliniche, sessioni di taglio tecnologico e attività pratiche, e si sono concluse con le presentazioni degli studenti e una cerimonia di premiazione.

La terza giornata della PhD School è stata dedicata ai disturbi motori lievi, integrando la prospettiva clinica con approcci tecnologici avanzati.
La mattina si è aperta con la lezione clinica di Mariano Serrao (Sapienza Università di Roma) dal titolo “Sensorimotor deficits and the associated needs”, che ha offerto una panoramica sui deficit motori e sul loro impatto sul funzionamento quotidiano.

A seguire, Andrea Cereatti (Politecnico di Torino) ha tenuto una lecture tecnologica su “Wearable sensors for motor performance assessment and monitoring in the real world”, illustrando come i concetti tecnologici possano essere tradotti in applicazioni cliniche.
Dopo il pranzo, Silvestro Micera (Scuola Superiore Sant’Anna) ha presentato la lecture “Technology for motor rehabilitation and assistance”, mettendo in evidenza soluzioni innovative a supporto del recupero motorio.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno preso parte a una sessione pratica guidata da Sara Ballanti (Scuola Superiore Sant’Anna), focalizzata su sensori per il monitoraggio EMG e l’analisi dei segnali.

La quarta giornata ha affrontato i disturbi motori avanzati, con un forte accento sulla disabilità grave e sulle tecnologie assistive.
La giornata si è aperta con la lecture clinica di Francesca Trojsi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) su “The needs of the severely mobility-impaired person”, offrendo una prospettiva clinica e funzionale completa.

Le sessioni tecnologiche hanno incluso la lecture di Enzo Pasquale Scilingo (Università di Pisa) su “Technologies for cognitive and affective impairment assessment”, seguita dall’intervento di Reinhold Scherer (University of Essex) che ha introdotto le “Brain–Computer Interfaces” e ne ha discusso le applicazioni in neuroriabilitazione e nella comunicazione assistita.

Nel pomeriggio si è svolta una sessione pratica dedicata alle caratteristiche strutturali cerebrali basate su risonanza magnetica a supporto della prognosi di malattia, condotta da Nicola Moccaldi (Università di Napoli Federico II) e Matteo Leinge (Meyer Children’s Hospital IRCCS), che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con metodologie di valutazione e strumenti di analisi.

L’ultima giornata è stata dedicata alle presentazioni e alla valutazione degli studenti.
I partecipanti hanno presentato i propri research pitch e poster, seguiti dall’esame finale. Il programma scientifico si è concluso con una keynote lecture di Luigi Lavorgna (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”).

La PhD School si è ufficialmente chiusa con una cerimonia di premiazione, che ha celebrato i contributi degli studenti e ha segnato la conclusione di una settimana intensa di formazione interdisciplinare, confronto e collaborazione.

Grazie all’attenzione rivolta sia ai disturbi motori lievi sia a quelli avanzati, la parte conclusiva della PhD School ha offerto una visione completa di come i bisogni clinici e l’innovazione tecnologica possano essere allineati per migliorare valutazione, riabilitazione e supporto a lungo termine nelle malattie neurodegenerative. Integrando sensori indossabili, interfacce cervello–computer, imaging avanzato e competenze cliniche orientate alla persona, la School ha creato un contesto collaborativo in cui i giovani ricercatori hanno potuto affinare le proprie competenze e contribuire allo sviluppo di modelli di neuroriabilitazione sempre più centrati sulla comunità.

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