PhD School on Neurodegeneration – First days between neuroscience, AI, and community care
ENG The PhD School on New Technologies for Community Care in Neurodegenerative Diseases, organized within the DHEAL-COM framework, opened with a vibrant participation of PhD candidates, clinicians, and researchers from different institutions and disciplines.
Data:
21 Gennaio 2026
ENG
The PhD School on New Technologies for Community Care in Neurodegenerative Diseases, organized within the DHEAL-COM framework, opened with a vibrant participation of PhD candidates, clinicians, and researchers from different institutions and disciplines. The first two days set the stage for an interdisciplinary journey where neuroscience, engineering, robotics, and artificial intelligence converge to rethink assessment, rehabilitation, and community-based care in neurodegenerative disorders.
Day 1 – Monday, January 19th
The PhD School opened with participant registration and an official welcome involving representatives from multiple academic institutions, highlighting the interdisciplinary focus of the School on innovative technologies for neurodegenerative diseases and community care.
The morning featured the keynote lecture by Calogero Oddo (Scuola Superiore Sant’Anna), “Touch science and engineering: from neuroscience to neuro-rehabilitation and collaborative robotics,” which introduced the integration of neuroscience, engineering, and robotics in advanced neuro-rehabilitation solutions.
After a coffee break, Michele Piana (University of Genoa) delivered a lecture on “Physiological correlates of neurodegenerative disease,” providing a physiological framework for understanding disease mechanisms and clinical assessment. The afternoon concluded with a session on research skills, where Maura Casadio (University of Genoa) presented “How to prepare a successful research pitch.”
Day 2 – Tuesday, January 20th
Day’s topic: Cognitive Impairments
The second day focused on cognitive impairments, integrating clinical insights with technological approaches. The morning began with the clinical lecture “Cognitive impairments and the associated needs,” delivered by Elena Salvatore (University of Naples Federico II), addressing clinical features and patient needs.
This was followed by a technology lecture on “AI-based assessment” by Roberto Prevete (University of Naples Federico II), highlighting the role of artificial intelligence in healthcare evaluation and monitoring.
In the afternoon, Carmine Recchiuto (University of Genoa) introduced “Social robotics”. The topic was further explored in a hands-on session led by Alessandra Rossi (University of Naples Federico II) and Carmine Recchiuto, offering participants practical experience with social robotic applications.
These first days of the PhD School clearly showed how interdisciplinary collaboration is essential to develop innovative solutions for the assessment, treatment, and support of people living with neurodegenerative diseases. By combining clinical expertise with cutting-edge technologies such as robotics and artificial intelligence, the School fosters a new generation of researchers committed to building more inclusive, person-centred, and community-oriented models of care.
ITA
La PhD School on New Technologies for Community Care in Neurodegenerative Diseases, organizzata nell’ambito del programma DHEAL-COM, ha aperto i battenti con una vivace partecipazione di dottorandi, medici e ricercatori provenienti da diverse istituzioni e discipline. I primi due giorni hanno posto le basi per un percorso interdisciplinare in cui neuroscienze, ingegneria, robotica e intelligenza artificiale convergono per ripensare la valutazione, la riabilitazione e l’assistenza comunitaria nei disturbi neurodegenerativi.
Giorno 1 – Lunedì 19 gennaio
La Scuola di Dottorato si è aperta con la registrazione dei partecipanti e un benvenuto ufficiale che ha coinvolto rappresentanti di diverse istituzioni accademiche, sottolineando l’attenzione interdisciplinare della Scuola sulle tecnologie innovative per le malattie neurodegenerative e l’assistenza comunitaria.
La mattinata è stata caratterizzata dalla conferenza di Calogero Oddo (Scuola Superiore Sant’Anna), “Touch science and engineering: from neuroscience to neuro-rehabilitation and collaborative robotics” (Scienza e ingegneria del tatto: dalle neuroscienze alla neuroriabilitazione e alla robotica collaborativa), che ha introdotto l’integrazione di neuroscienze, ingegneria e robotica in soluzioni avanzate di neuroriabilitazione.
Dopo una pausa caffè, Michele Piana (Università di Genova) ha tenuto una conferenza su “Correlati fisiologici delle malattie neurodegenerative”, fornendo un quadro fisiologico per la comprensione dei meccanismi della malattia e la valutazione clinica. Il pomeriggio si è concluso con una sessione sulle competenze di ricerca, in cui Maura Casadio (Università di Genova) ha presentato “Come preparare una presentazione di ricerca di successo”.
Giorno 2 – Martedì 20 gennaio
Argomento del giorno: Disturbi cognitivi
Il secondo giorno si è concentrato sui disturbi cognitivi, integrando approfondimenti clinici con approcci tecnologici. La mattinata è iniziata con la lezione clinica “Disturbi cognitivi e bisogni associati”, tenuta da Elena Salvatore (Università degli Studi di Napoli Federico II), che ha affrontato le caratteristiche cliniche e le esigenze dei pazienti.
È seguita una lezione sulla tecnologia dal titolo “Valutazione basata sull’intelligenza artificiale” tenuta da Roberto Prevete (Università degli Studi di Napoli Federico II), che ha evidenziato il ruolo dell’intelligenza artificiale nella valutazione e nel monitoraggio sanitario.
Nel pomeriggio, Carmine Recchiuto (Università di Genova) ha introdotto la “Robotica sociale”. L’argomento è stato approfondito in una sessione pratica condotta da Alessandra Rossi (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Carmine Recchiuto, che ha offerto ai partecipanti un’esperienza pratica con le applicazioni della robotica sociale.
Questi primi giorni della Scuola di Dottorato hanno chiaramente dimostrato come la collaborazione interdisciplinare sia essenziale per sviluppare soluzioni innovative per la valutazione, il trattamento e il sostegno delle persone affette da malattie neurodegenerative. Combinando competenze cliniche con tecnologie all’avanguardia come la robotica e l’intelligenza artificiale, la Scuola promuove una nuova generazione di ricercatori impegnati nella creazione di modelli di assistenza più inclusivi, incentrati sulla persona e orientati alla comunità.