Tre incontri per rafforzare la eHealth literacy nelle persone con Parkinson

Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 il progetto DHEAL-COM, presso il laboratorio YOUSE dell’IRCCS INRCA,  ha organizzato con psicologhe, fioterapisti ed ingegneri,un ciclo di tre incontri con persone con malattia di Parkinson, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di usare le tecnologie digitali a supporto della salute, la cosiddetta eHealth literacy.

Data:
16 Gennaio 2026

Tre incontri per rafforzare la eHealth literacy nelle persone con Parkinson

Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 il progetto DHEAL-COM, presso il laboratorio YOUSE dell’IRCCS INRCA,  ha organizzato con psicologhe, fioterapisti ed ingegneri,un ciclo di tre incontri con persone con malattia di Parkinson, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di usare le tecnologie digitali a supporto della salute, la cosiddetta eHealth literacy. Gli incontri sono stati costruiti come spazi partecipativi, nei quali la formazione si è intrecciata con il racconto delle esperienze quotidiane e con il confronto sulle difficoltà e le risorse delle persone che vivono con il Parkinson. Nel primo appuntamento il lavoro si è concentrato sulla raccolta e sulla comprensione delle informazioni sanitarie: a partire dalle definizioni di health ed eHealth literacy, sono stati affrontati l’impatto di una scarsa alfabetizzazione sulla qualità di vita, gli indizi che aiutano a riconoscere le difficoltà nella lettura di documenti e materiali informativi e i criteri per valutare l’attendibilità delle fonti online. La discussione ha toccato anche la dimensione emotiva e il ruolo del diario personale come strumento per dare voce alle proprie preoccupazioni, ai dubbi e ai bisogni informativi, collegando la gestione delle emozioni all’uso più consapevole delle tecnologie.

Il secondo incontro è stato dedicato all’attività fisica e alle tecnologie digitali a supporto della salute, “dalla consapevolezza all’uso”. Sono stati approfonditi l’importanza del movimento nel Parkinson, i benefici concreti dell’attività fisica sui sintomi, sull’umore e sulla qualità della vita, oltre agli ostacoli più comuni che possono ostacolare la continuità, come la mancanza di motivazione o le difficoltà motorie. Nella parte pratica i partecipanti hanno sperimentato esercizi motori semplici e tecniche per gestire alcune difficoltà di movimento e di respirazione, affiancati da esempi di strumenti digitali e risorse online – app, promemoria, video – utili per ricordarsi di muoversi, monitorare l’attività e mantenere nel tempo la motivazione.

Il terzo incontro ha affrontato il tema dell’usabilità delle tecnologie e delle barriere di accesso che le persone anziane con Parkinson possono incontrare nell’uso di dispositivi, portali e piattaforme online. È stato discusso il concetto di progettazione centrata sulla persona e la differenza tra limiti dello strumento e limiti dell’utente, sottolineando l’importanza di tecnologie più accessibili e rispondenti ai bisogni reali. In una sessione pratica, i partecipanti hanno lavorato con portali online e con piattaforme, esercitandosi in passaggi operativi come l’accesso, l’uso di videocamera e microfono, la chat e la condivisione dello schermo, con l’obiettivo di aumentare sicurezza e autonomia nell’uso del digitale anche in contesti di cura. All’interno dello stesso incontro è stata introdotta l’intelligenza artificiale, spiegando in modo semplice cosa si intende per AI literacy, quali opportunità, limiti e rischi possono caratterizzare l’uso dell’IA in ambito sanitario, e presentando alcuni esempi di applicazioni, come assistenti virtuali, app predittive e strumenti di monitoraggio.

Questo ciclo di tre incontri rappresenta una tappa del percorso più ampio di DHEAL-COM, che prosegue con ulteriori moduli e attività dedicati alla salute digitale, all’autovalutazione e all’autogestione delle tecnologie. Le esperienze e i feedback raccolti saranno utilizzati per affinare i prossimi interventi, con l’obiettivo di rendere la tecnologia sempre più comprensibile, vicina e utile alle persone con Parkinson, promuovendo una maggiore autonomia e una partecipazione più attiva alle decisioni che riguardano la propria salute.

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